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Medicina Sportiva
in breve
Scopo
Valutazione dell'idoneità sportiva, ottimizzazione della performance atletica, prevenzione degli infortuni, monitoraggio del recupero biologico e funzionale.
Approccio
Metodologie dell'agonismo a ogni livello atletico, con analisi funzionale, biomeccanica e dei biomarcatori dello sforzo fisico.
Target
Sportivi amatori, atleti agonisti, professionisti ad alto carico fisico, over 40 che praticano sport intenso.
Durata della visita
Circa 45-60 minuti per la valutazione completa, variabile in base agli esami funzionali richiesti.
La visita medico-sportiva
Visite ed esami
Elettrocardiogramma:registrazione dell’attività elettrica del cuore a riposo per l’identificazione di alterazioni del ritmo, della conduzione e della morfologia cardiaca che possono rappresentare un rischio durante lo sforzo fisico intenso.
È l’esame cardine della valutazione cardiologica dello sportivo e componente obbligatoria del protocollo per il certificato di idoneità agonistica.
In Cliniche di Medicina del Benessere viene integrato con la valutazione clinica del medico dello sport per un’interpretazione contestualizzata al profilo atletico del paziente.
Test da sforzo cardiopolmonare:valutazione funzionale dell’efficienza cardiovascolare e respiratoria durante l’esercizio incrementale. Permette di misurare la soglia anaerobica, il consumo massimo di ossigeno — VO2max — e la risposta cardiopolmonare allo sforzo, fornendo i dati fisiologici necessari per definire le zone di allenamento ottimali e identificare eventuali limitazioni funzionali non evidenti a riposo. È lo strumento di riferimento per la programmazione scientifica dell’allenamento ad alta intensità.
Spirometria:esame della funzionalità respiratoria che misura i volumi e i flussi d’aria durante la respirazione forzata. Permette di identificare ostruzioni bronchiali, asma da sforzo e limitazioni ventilatorie che riducono la performance aerobica e possono rappresentare un rischio durante l’attività fisica intensa. È particolarmente indicata per gli atleti di endurance e per chi pratica sport in ambienti con alta esposizione a polveri o allergeni.
Esame delle urine:analisi chimico-fisica e microscopica delle urine per la valutazione dello stato di idratazione, della funzionalità renale e della presenza di indicatori di sovraccarico fisico cronico — proteinuria da sforzo, microematuria — o di condizioni metaboliche che richiedono una gestione specifica nel contesto dell’attività sportiva intensa.
Domande frequenti
La visita medico-sportiva è utile anche per chi si allena per passione, non a livello agonistico?
Sì, ed è probabilmente più importante per lo sportivo amatore che per il professionista. L’atleta professionista è monitorato costantemente dal suo staff medico. Lo sportivo amatore spesso si allena ad alta intensità senza una valutazione funzionale preliminare, accumulando rischi cardiovascolari e muscoloscheletrici che una visita approfondita permetterebbe di identificare e gestire. In Cliniche di Medicina del Benessere, la visita medico-sportiva per l’amatore è una valutazione completa della fisiologia atletica individuale.
Cosa si intende per "analisi del lattato" e a cosa serve?
Il lattato è un metabolita prodotto durante l’esercizio ad alta intensità. La misurazione della sua concentrazione ematica a diverse intensità di sforzo permette di identificare con precisione la soglia anaerobica individuale — il punto oltre il quale l’organismo non riesce più a smaltire il lattato alla stessa velocità con cui lo produce. Conoscere questa soglia permette di programmare l’allenamento nelle zone fisiologiche più efficaci per migliorare la performance e prevenire il sovrallenamento.
Come funziona un protocollo di "Return to Play" dopo un infortunio?
Il Return to Play è un protocollo a fasi progressive che accompagna l’atleta dal momento dell’infortunio al pieno rientro all’attività sportiva, monitorando in ogni fase il recupero biologico e funzionale. Non si basa sui tempi medi di guarigione dei tessuti, ma sui dati oggettivi del paziente specifico: forza muscolare, mobilità articolare, parametri biomeccanici e, in CMB, biomarcatori biologici dello stato di riparazione tissutale. L’obiettivo è garantire un rientro sicuro, non un rientro rapido.
L'Ossigeno Ozono Terapia può supportare il recupero sportivo?
Sì, con un meccanismo biologicamente preciso. L’allenamento intenso genera stress ossidativo che, se non smaltito correttamente, rallenta il recupero muscolare e aumenta il rischio di infortuni da sovraccarico. L’Ossigeno Ozono Terapia riduce il carico ossidativo post-sforzo, ottimizza l’ossigenazione dei tessuti muscolari e migliora l’efficienza mitocondriale, abbreviando i tempi di recupero e permettendo di mantenere una frequenza di allenamento elevata senza sovraccaricare l’organismo. È integrata nei protocolli di recupero sportivo di CMB come supporto biologico all’allenamento, non come trattamento isolato.
La medicina sportiva si integra con gli altri percorsi di CMB?
Sì, in modo diretto. Il medico dello sport lavora in sinergia con il nutrizionista per ottimizzare il supporto metabolico all’allenamento, con il fisiatra per la gestione degli squilibri biomeccanici che predispongono agli infortuni e con il personal trainer per la programmazione del carico di lavoro sulla base dei dati fisiologici emersi dalla valutazione. Nei percorsi Training Longevity e Shield Performance, la medicina sportiva è la specialità di riferimento per la definizione dei parametri atletici individuali che orientano l’intero protocollo.
A che età è consigliabile iniziare i controlli medico-sportivi periodici?
La visita medico-sportiva è indicata a tutte le età. Negli adulti tra i 18 e i 40 anni, garantisce la sicurezza dell’attività sportiva intensa. Dopo i 40 anni, diventa uno strumento di monitoraggio biologico più ampio: la riserva cardiovascolare, la composizione corporea e la risposta ormonale allo sforzo cambiano significativamente con l’età e richiedono una valutazione periodica che orienti la programmazione dell’allenamento in modo sicuro ed efficace.
Stress ossidativo e performance atletica: il confine tra adattamento e danno
L’attività fisica intensa produce naturalmente radicali liberi, necessari per stimolare l’adattamento muscolare; tuttavia, quando questi superano le difese antiossidanti, lo stress ossidativo danneggia i tessuti e compromette il recupero. In Cliniche di Medicina del Benessere, monitoriamo costantemente questo equilibrio per calibrare i carichi di lavoro sulla reale capacità biologica dell’atleta. L’integrazione di Ossigeno Ozono Terapia e IV Therapy nei cicli di allenamento permette di ottimizzare i benefici dello sforzo, proteggendo l’organismo dal danno cellulare e massimizzando i risultati nel tempo.
Il team multidisciplinare al servizio dell’atleta
La performance d’eccellenza è il risultato di una sinergia tra medico dello sport, trainer, nutrizionista e fisiatra, che coordinano ogni intervento basandosi su dati fisiologici oggettivi. Ogni variazione della composizione corporea o segnale di sovraccarico viene immediatamente tradotto in un aggiustamento del piano nutrizionale o del programma di allenamento. In caso di stop forzato, i protocolli specifici di “Return to Play” assicurano un rientro all’attività sicuro e monitorato, garantendo che il superamento dei propri limiti avvenga attraverso una precisione scientifica e non per semplice aumento del volume di lavoro.Specialisti
Il centro è dotato di uno staff di medici specialisti in cardiologia, attento nel seguire i pazienti elaborando una terapia personalizzata. L’ambulatorio dispone della strumentazione necessaria e della tecnologia più moderna per trattare con il massimo rigore le problematiche del cuore e delle arterie.
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